PROGETTO @SCO: Palmitoiletanolamide (PEA, nutraceutico) nelle sindromi da compressione nervosa, l’efficacia e la sicurezza nel dolore sciatico e nella sindrome del tunnel carpale

La PEA è un composto endogeno, quindi naturale, il cui meccanismo è stato scoperto dalla professoressa Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina.

Diversi studi sperimentali su animali e pazienti hanno confermato l’utilità e l’efficacia, nonché la sicurezza, della PEA nelle sindromi da compressione nervosa, soprattutto nel dolore sciatico e in quello da sindrome del tunnel carpale. La PEA, infatti, agisce come antagonista di natura locale nei confronti dell’infiammazione, modulando la reattività mastocitaria, e quindi riducendo la liberazione di numerose sostanze pro-infiammatorie. La PEA possiede inoltre effetti cannabinergici, dovuti alla sua capacità di agire come substrato per il FAAH (lipasi per le amidi degli acidi grassi), riducendo in tal modo la liberazione di acido arachidonico e, quindi, la sintesi di prostaglandine (effetto antinfiammatorio).

I dosaggi consigliati partono dai 600 mg x 2/die per il primo periodo di trattamento, per poi ridurre a 600 mg/die e in seguito a 300 mg/die nella fase di mantenimento.

I medici non sono molto a conoscenza della PEA come sicura alternativa di rilievo agli oppioidi e ai farmaci adiuvanti nel trattamento del dolore neuropatico.

Alla luce di questi studi la PEA dovrebbe essere considerata come una nuova e sicura opzione di trattamento per sindromi da compressione nervosa.

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