Il medico di famiglia, un valore inestimabile

Il Medico di Famiglia, un  valore inestimabile

In questi ultimi giorni su un organo di stampa nella sezione di Palermo, è stato trattato il tema del concorso per accedere al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale dal Titolo Medico di base, che passione:1.400 in lizza tra sogni, test e ricorsi. L’articolo continua: Bufera sui vincitori, “Irregolarità, prove da rifare” e afferma: “chi viene assunto guadagna seimila euro al mese, il doppio di una specialista ospedaliero”. L’articolo trae spunto da una intervista ad un avvocato, e viene riportato testualmente che “ Nei verbali-attacca l’avvocato palermitano Francesco Leone, al quale alcuni esclusi si sono rivolti per accedere agli atti – si evincono irregolarità gravissime che bastano a i la prova. Organizzeremo un ricorso collettivo”. Addirittura l’autore dell’articolo cita un presunto caso irregolare avvenuto qualche anno addietro e conclusosi poi con un nulla di fatto.

Orbene innanzitutto  debbo dire che non rilascio interviste al quotidiano de quo da almeno un anno principalmente per il fatto che spesso il senso di quanto dichiaravo poi non corrispondeva a quanto riportato. Nel presente articolo ancora una volta viene citata la FIMMG come se ci fosse stato un contatto con l’autore dell’articolo e ciò col chiaro ed evidente intento di avvalorare quanto riportato. Innanzitutto il Medico di famiglia non viene assunto ma firma un Convenzione a zero assistiti e non come massimalista, sobbarcandosi all’inizio solo costi  assumendo un rischio d’impressa. Infatti fin dalla riforma sanitaria del 1978 si stabilì che ci fosse posto  per un medico per  ogni 1000 cittadini assistiti ultra14enni (rapporto ottimale). Lo stesso articolo poi afferma che i MMG in Sicilia sono 1080; e allora se ogni medico avesse in carico 1500 assistiti, la popolazione utra14enne in carico ai MMG sarebbe 6,120 milioni quando invece tutta la popolazione, pediatrica e adulta, residente in Sicilia è di 5,082 milioni. Allora incominciamo a dare qualche numero vero e non scandalistico; ogni MMG ha in carico in media 1104 assistiti con un reddito di € 3.984 e non di 6000 € al mese come affermato nell’articolo, in quanto essere massimalisti è una eccezione e per ogni medico che ha 1500 assistiti in carico c’e’ ne è un altro che ne ha 500. Da precisare che il medico di Medicina Generale ha 12 mensilità e quando va in ferie deve pagare il sostituto (132 € al giorno 3984/30= 132 ). Viene affermato che il medico lavora 20 ore a settimana e non corre gli stessi rischi in termini di denunce o aggressioni dei dipendenti, quasi a volere incitare i cittadini a tali comportamenti come se fossero ordinaria amministrazione.

Chi ha redatto l’articolo dovrebbe dire che 20 ore a settimana è il tempo minimo che il medico deve stare in studio, e che in ogni caso si va quasi sempre oltre, a ciò vanno aggiunti i tempi per le visite domiciliari occasionali e quello per le visite programmate (ADP) e integrate (ADI) in media 40 al mese. A questo va aggiunto il tempo per le certificazioni, sempre più complesse (INPS, INAIL riammissioni  scuola dopo malattia ecc.) le vaccinazioni,  le pratiche burocratiche per rendiconti etc. la formazione obbligatoria. Senza volermi prolungare oltre sugli ormai infiniti compiti burocratici del medico di medicina generale rimasto l’unico baluardo sul territorio, in luoghi dove anche le stazioni dei carabinieri sono state chiuse, con funzioni di pubblico ufficiale a cui vengono chiesti gli atti burocratici più impensabili.

E’ appena il caso di riferire sui fattori di produzione del MMG: fra affitto di studio, utenze (luce, riscaldamento, acqua, linea telefonica, ADSL) segretaria part-time, tassa rifiuti e rifiuti speciali, mediamente occorrono 1800 € al mese. Alla fine importo netto è qualcosa in più di 2000 € al mese. Altro che 6000 come enfaticamente annunciato nell’articolo!

Un giornale come quello, dove grossolanamente e sbrigativamente vengono riportati dati non corrispondenti al vero che alla fine  discreditano il Medico di Famiglia come se fosse un ingrassatore della Società che guadagna tanto e non lavora, dovrebbe chiedersi perché tanti medici partecipano al concorso e farne un’analisi. La risposta sta nel  fatto che da nove anni negli ospedali e nelle ASP di fatto c’è un blocco del turn-over e che di norma non si fanno assunzioni a tempo indeterminato, che dal 2010 ad oggi oltre 7000 medici italiani sono andati a lavorare all’estero (dati MinSal) con un costo per lo Stato di € 300.000 per ogni medico laureato regalato all’estero e lì bene accolti, che in Sicilia  con 18.000 € di reddito pro capite, la Medicina Generale resta una delle attività che il Medico ha a disposizione per evitare l’emigrazione. Al contrario in Lombardia con 38.000 € di reddito pro capite i cittadini hanno più disponibilità per chiedere prestazioni professionali ai Medici che hanno molto più opportunità di lavoro soddisfacente, prova ne sia che nella ATS di Milano a Settembre scorso sono stati messi a bando 285 posti di MMG e ne se stati assegnati solo 44! Eppure nei grandi centri urbani il Medico di famiglia oltre a curare direttamente il paziente, lo prende in carico e lo aiuta nel percorso assistenziale a decidere ciò che è meglio per lui vista la grande e spesso non immediatamente intellegibile offerta di servizi.

Un altro grave problema è e sarà sempre  più quello dei piccoli comuni montani dove in genere fino ad oggi vi hanno lavorato medici nati e vissuti in quei paesi.

Oggi con lo svuotamento demografico sarà sempre più difficile trovare dei medici che sceglieranno quelle sedi come sede di lavoro per l’intera vita professionale: tale problematica andrebbe affrontata in un tavolo con l’ANCI e le Comunità montane perchè un medico che lavora in “prossimità”del luogo di vita e di lavoro dei suoi assistiti, che in una famiglia assiste fino a quattro generazioni di pazienti, che ha la consapevolezza della memoria collettiva del territorio dove opera, ha un valore inestimabile. Andrebbe preservato non denigrato!

Luigi Galvano

Segretario

FIMMG Sicilia

Palermo, 22.02.2019

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