Coronavirus Informativa dedicata ai Medici di Assistenza Primaria e Continuità Assistenziale

Cari Colleghi,

vi allego due link che meglio chiariscono la situazione sul Coronavirus-2019nCoV.
I siti sono dell’Istituto superiore di sanità e della nostra Università di Palermo; quest’ultimo contiene un testo scritto/sonoro, rivolto agli studenti: è molto chiaro anche per un pubblico laico.
Proviamo a dare delle risposte a delle possibile domande che ci possono fare i nostri assistiti:
 
I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).
Un nuovo coronavirus (CoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.
Quali sono i sintomi?
Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia.
Una forma inizialmente lieve può progredire in una forma grave, soprattutto in persone con condizioni cliniche croniche pre-esistenti, quali ipertensione, e altri problemi cardiovascolari, diabete, patologie epatiche e altre patologie respiratorie; anche le persone anziane potrebbero essere più suscettibili alle forme
Quanto dura l’incubazione del  coronavirus?
Dura fino a 14 giorni ma a differenza di ciò che accade con il virus dell’influenza, in cui si può essere contagiosi anche durante la fase  di incubazione, qui a quanto pare i pazienti diventano contagiosi al momento della comparsa dei sintomi
Quale il criterio per definire a rischio un cittadino?
Comparsa dei sintomi simil influenzali in cittadini che provengono dalle aree colpite in Cina o che qui hanno avuto contatti con loro.
Quali sono i compiti dei medici che operano sul territorio?
  • Limitare il ricorso al PS/DEA attraverso una pronta valutazione clinica ed anamnestica con particolare attenzione agli spostamenti effettuati prima della comparsa dei sintomi e successivo contatto con OspedaIe di Riferimento
  • Nel caso di soggetto che presenti i criteri di caso in valutazione contattare OspedaIe di Riferimento per valutazione del caso ed eventuale invio presso OspedaIe di Riferimento, dopo conferma da parte di quest’ultimo, attraverso servizio 118
  • Se il caso risponde ai criteri di caso sospetto, il medico ha l’obbligo di segnalazione alla ASL di competenza
Saluti
Il segretario generale
Luigi Galvano

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